Copenaghen e Stoccolma: la seconda parte del mio itinerario interrail

Eccoci con la seconda parte del mio itinerario interrail. Dopo aver lasciato la Germania, con le prime tre tappe del viaggio, vi parlerò di due delle capitali dei Paesi Nordici: Copenaghen e Stoccolma. Inoltre vi darò alcuni suggerimenti su come passare Capodanno a Stoccolma.

Le tappe

(Germania – prima 1)
Partenza
Monaco
Berlino
Amburgo

(Paesi Nordici – parte 2)
Copenaghen
StoccolmaSpeciale Capodanno

(Polonia – parte 3)
Varsavia
Cracovia

(Europa dell’est – parte 4)
Budapest
Zagabria
Ljubljana

(Europa centrale – parte 5)
Vienna
Zurigo
Ritorno
indice

Day 3: Copenaghen 30/12/2019

Dopo una notte quasi completamente insonne, sul treno partito da Amburgo alle 23:53, siamo arrivati alla stazione di Copenaghen alle 6:55 di mattina.
Abbiamo ritirato dal bancomat 200 corone (che ai tempi corrispondevano a circa 34.8€). Ricordiamo che in Danimarca la valuta è la corona danese, attualmente 1 EUR corrisponde a 7,44 DKK.
Abbiamo fatto colazione in un bar della stazione con un cappuccino e un caffè, spendendo 61 corone (circa 8.5€).
Come di consueto abbiamo lasciato i bagagli (150 corone, corrispondenti a circa 10€ a bagaglio per 24h) e abbiamo comprato i biglietti della metro. Nell’arco della giornata abbiamo comprato due biglietti a testa: il singolo biglietto, che copre le zone 1, 2 e 3 e dura un’ora, costa 24 DKK, circa 3.20€. Esistono poi i biglietti singoli che comprendono anche le zone 4, 5 e 6, da un’ora e mezza, e 7, 8 e 9, da due ore. Altre soluzioni sono i biglietti giornalieri, il CityPass e la Copenaghen Card: i prezzi variano per durata, età e per i vantaggi che comprendono. Per approfondire i costi potete visitare copenaghen.net e visitdenmark.it.

Itinerario Copenaghen

Cosa vedere a Copenaghen in un giorno

1. Dalla stazione centrale abbiamo preso la metro e siamo scesi a Østerport.
Ci saremmo dovuti dirigere verso Kastellet, una fortezza su un’isolotto a forma di stella, per poi arrivare al molo Langelinie (sul quale ho una particolare storia che vi racconterò più avanti), ma presi un po’ dalla stanchezza e un po’ dalle luci dell’alba, ci siamo fatti guidare dall’istinto.
Siamo andati verso la Jerusalemskirken e la Sankt Pauls Kirke, passando tra meravigliose stradine, incorniciate da case colorate, tra cui il Nyboder, fino ad arrivare alla Frederiks Kirke. Qui abbiamo preso la metro (Marmorkirken/Marble Church) e siamo tornati a Østerport, questa volta andando veramente verso il molo Langelinie, attraversando Kastellet.
Quando cercate su Google Maps “cosa vedere a Copenaghen” vi spunterà anche il molo Langelinie: ovviamente è un bel posto, ma c’è un problema! Nelle foto del molo troverete cose che non ci sono. Quando eravamo lì c’era la fontana di Gefion, attualmente in prima pagina c’è la Sirenetta, ma scorrendo troverete numerosissimi scatti che però non sono stati fatti in quel punto. Perchè vi dico questo? Perché noi abbiamo fatto il molo avanti e indietro due volte per trovare quella fontana, ma dopo 4 km e circa un’ora “sprecata” nulla.

2. Un po’ sconfortati per la stanchezza, per l’iniziale smarrimento e infine per questo fatto, abbiamo ripreso il nostro percorso.
Siamo passati da la Sirenetta (Den Lille Havfrue), abbiamo visto l’altra parte del Kastellet e siamo poi arrivati alla vera Fontana di Gefion (Gefionspringvandet).
Presa dall’emozione di essere riuscita a vederla mi sono seduta su un muretto per ammirarla meglio – e per riposare qualche minuto – ma ovviamente mi sono seduta su una cacca. Si, una cacca su un muretto. No, non è stata l’unica della giornata.
Siamo andati poi verso Amalienborg, una piazza circondata da meravigliosi palazzi con al centro il Rytterstatuen. Abbiamo assistito al cambio della guardia, che ogni giorno alle 12:00 parte dal castello di Rosemborg per scambiarsi ad Amalienborg e tornare indietro. Da una parte si poteva andare verso Amaliehaven, un giardino con una fontana e l’Operaen sullo sfondo, ma noi siamo andati verso la Frederiks Kirke (che prima avevamo visto solo dal retro). Siamo poi andati a mangiare. Quali sono i piatti tipici danesi? Non lo so, noi siamo finiti in un ristorante vietnamita, quasi tutto piccantissimo, il prezzemolo usato come insalata, ma nel complesso un locale carino. Abbiamo speso 32,2€ in due. Non siamo neanche andati da Flying Tiger Copenhagen – a Copenaghen – quindi non è stato il nostro unico errore.

3. Abbiamo poi visitato il Kongens Have (o King’s Garden), dove all’interno c’è il Rosenborg Slot, il castello citato nel punto precedente. In una delle uscite troverete sia il parco Østre Anlæg, che contiene il Statens Museum for Kunst, sia il parco del museo dell’orto botanico.

4. Siamo poi andati a Kongens Nytorv,una meravigliosa – e altrettanto affollata – piazza, incorniciata da chiese, musei, monumenti, teatri e altri bellissimi palazzi.
Qui, andando verso la Mindeankeret (un ancora commemorativa), potrete fare delle meravigliose foto alle numerose case colorate che si affacciano sul porto Nyhavn (che letteralmente significa “porto nuovo”, anche se in realtà è il porto storico della città).

5. Abbiamo concluso la nostra visita passando prima per il palazzo di Christiansborg e Børsen, per poi arrivare in stazione e vedere, solo dall’esterno, Tivoli, un giardino che ospita un grande parco divertimenti. Dopo aver recuperato i bagagli, abbiamo comprato, con le corone rimanenti (circa 106, equivalenti a 14,3€), dei panini, acqua e snack con cui cenare sul treno.
Come altre tappe del mio itinerario interrail, anche Copenaghen è una città che merita di essere visitata in più di un giorno. Sono tante infatti le cose che non siamo riusciti a vedere, come Christiania, un luogo particolare che rappresentauna delle tante cose che si trovano nel quartiere di Christianshavn, oppure i punti panoramici Amager Fælled e Stejlepladsen, i numerosi parchi, come quello di Ørsted, Valby o Søndermarken, il Rundetårn, il Københavns Rådhus che si trova in Rådhusplads, o ancora il Ny Carlsberg Glyptotek.

Copenaghen-Stoccolma

Alle 16:56 abbiamo preso il treno che ci ha portato a Malmo alle 17:35, dove abbiamo trascorso un’ora e mezza, per poi prendere il treno delle 19:10 che ci ha portato a Stoccolma alle 23:41.
A Malmo abbiamo girato un po’ i dintorni della stazione, sul treno invece abbiamo provato i tipici dolci svedesi (abbiamo diviso tre dolcetti in due, foto nella galleria, comprati col bancomat al prezzo di 60 corone svedesi, circa 6€).
La valuta è la corona svedese, attualmente 1 EUR equivale a 10,134 SEK.
Arrivati alla stazione di Stoccolma abbiamo ritirato 400 corone svedesi (circa 40€) per pagare il taxi (200 corone, 20€). Taxi che solo in seguito abbiamo scoperto essere abusivo. Noi siamo comunque arrivati all’hotel – anche perché seguivo la strada con Google Maps e quando ho visto che stava sbagliando direzione glie l’ho detto – però state attenti.
Abbiamo soggiornato due notti (30-31 e 31/12/19-1/1/20) al Rygerfjord, un particolare hotel su una nave, spendendo in totale 144€, colazione inclusa. Abbiamo scelto questo hotel sia per il punto, sia per la particolarità di dormire in un’imbarcazione e anche perché era uno dei più economici.
Avete presente la frase “objects are closer than they appear” (gli oggetti sono più vicini di quanto sembrano) sugli specchietti retrovisori? Ecco, in questo caso dovrebbero mettere un disclaimer sulle foto delle cabine: “le stanze sono più piccole di quanto appaiono”, ma tutto sommato ci siamo trovati bene.

Day 4: Stoccolma 31/12/2019

Vista la stanchezza accumulata dalla notte precedente, passata sui sedili del treno, non siamo riusciti a fare colazione in hotel (che dal lunedì al venerdì era dalle 6:30 alle 9:30, mentre nel weekend dalle 7 alle 10:30), perciò ci siamo diretti alla stazione della metro di Slussen e qui abbiamo fatto colazione da Pressbyrån.
Due cappuccini e due brioches al modico prezzo di 56sek (circa5.6€ in due), forse la colazione più economica, sicuramente la più buona!
Per la prima volta non avevamo i bagagli dietro, perciò non so dirvi quanto costi il deposito bagagli nella stazione di Stoccolma.
Abbiamo comprato un biglietto giornaliero da 260 corone (26€) alla macchinetta fuori dai binari. Non so dirvi che tipo di biglietto abbiamo preso, ma una cosa ve la dico: abbiamo scoperto che c’era un biglietto giornaliero (anch’esso che comprende metro, bus e tram) da 155sek (quindi circa 15,5€), come potete vedere qui, perciò fate attenzione anche a questo aspetto.
Purtroppo abbiamo preso la metro poche volte. “Purtroppo” perché a Stoccolma ci sono delle stazioni stupende, come potete vedere qui.

Itinerario Stoccolma

Cosa vedere a Stoccolma in un giorno

1. Dalla fermata di Slussen, dove si trova l’ascensore panoramico Katarinahissen, abbiamo preso la metro e siamo scesi a Östermalmstorg (t-bana). Scendendo verso Berzelii Park abbiamo potuto fotografare l’Hedvig Eleonora kyrka, l’Armémuseum e lo Scenkonstmuseet, con alle spalle il H. M. Konungens hovstall.

2. Affacciato sulla baia di Nybroviken si trova, insieme ad altri meravigliosi palazzi, il Dramaten, il teatro reale. Ci siamo poi diretti verso il Kungsträdgården, un parco veramente bello, contornato dalla Sankt Jacobs kyrka e la Kungliga Operan. Avremmo dovuto fare due passi più avanti e vedere la piazza Sergels torg, dove si trova anche la S:ta Clara Kyrkas Vänner, prima di dirigerci verso lo Slottskyrkan.

3. Attraversando il ponte Strömbron, con la vista sul Stockholm Medieval Museum, abbiamo percorso via Skeppsbron, godendoci la vista di tutti i palazzi e musei che si trovano sulle isole Skeppsholmen e Kastellholmen. Salendo verso via Slottsbacken abbiamo ammirato il Palazzo Reale, il monumento a Gustav III, la chiesa Storkyrkan, l’Axel Oxenstiernas Palace e Parade Square, una piazza che si affaccia sul Riksdag. Siamo poi andati a Stortorget, una piazza incorniciata dal museo del premio Nobel e dal Ribbinska Huset, particolari palazzi colorati.
Abbiamo poi fotografato (o sarebbe meglio dire provato a fotografare, senza però ottenere il risultato sperato) la chiesa luterana S:ta Gertrud, Tyska kyrkan, per poi andare a pranzare.
Abbiamo provato dei piatti tradizionali veramente particolari, in un ristorante altrettanto caratteristico, poiché sembrava di trovarsi dentro una grotta. Io ho ordinato le svenska köttbullar, tipiche polpette servite con purè e marmellata di mirtilli rossi, mentre il mio ragazzo ha provato la carne di renna. Abbiamo speso circa 600 corone, l’equivalente di 60€, lo stesso costo della cena sul nostro hotel-barca con due hamburger, poiché la notte di S. Silvestro non facevano altro (non allarmatevi, la metà del conto è stata la bottiglia di vino che ci siamo presi).

4. Uscendo dal ristorante si è sentita subito l’aria di festa. Siamo passati per Bondeska palatset, Riddarhuset e Ryningska palatset per attraversare il ponte Riddarholmsbron, dove sarebbe stato bello fare una foto decente, ma i miei dispositivi non lo hanno permesso. Dirigendoci verso la terrazza panoramica Evert Taubes abbiamo visto i palazzi di Stenbock, l’Hessensteinska palatset, la Riddarholmskyrkan, lo Svea hovrätt e la Birger Jarls torn, che si trova alle spalle del Normalhöjdpunkten.
Dopo un paio di foto abbiamo preso la metro alla fermata di Gamla Stan e siamo scesi a Mariatorget per fare un sopralluogo nel punto panoramico di Mariaberget (situato affianco a un altro punto chiamato Skinnarviksberget), dove avevamo intenzione di passare Capodanno.

Stoccolma speciale Capodanno

Cosa fare a Stoccolma a Capodanno?

Informandomi su cosa fare la notte di San Silvestro ho raccolto alcuni suggerimenti che voglio condividere con voi. La mia ricerca, ovviamente, è legata a Capodanno 2020, però per certi eventi non dovrebbero esserci particolari cambiamenti (con l’eccezione del 2021, dove i festeggiamenti sono stati limitati, speriamo per il 2022).

Il cenone

“Se volete cenare come un vero svedese a Capodanno, ordinate come antipasto uno Skagen toast, scegliete una zuppa calda e fatevi servire come portata principale un piatto a base di aragosta gratinata, un salmone grigliato, un filetto di renna o una bistecca con contorno, come dolce scegliete una panna cotta o un Lussekatter.” Ovviamente bisogna prenotare per tempo e informarsi dei possibili dress code (da zingarate).
Dalla mia ricerca mi sono segnata questi due ristoranti-eventi, ma nei vari siti ne vengono citati anche altri (qui potete vedere una lista): “il Nalen organizza una cena e festa in maschera a tema anni venti. La cena inizia alle 19:00 e il party dalle 22:00 alle 3:00. Il ristorante del museo della fotografia, Fotografiska, organizza la cena dalle 19:30 e il party dalle 22:00 fino alle 2:00. Il locale è perfetto per poter avere una vista spettacolare dei fuochi d’artificio di Stoccolma” (da Stoccolma con Mary).
Sopra Fotografiska si trova Fjällgatan, una famosa strada storica, con vista panoramica, spesso affollata la notte di Capodanno.
Su capodannissimo si legge che in Gamla Stan – come a Södermalm – quasi ogni locale organizza feste ed eventi, ma non tutti i ristoranti restano aperti e i prezzi per il cenone sono molto alti. Per questo motivo la maggior parte degli svedesi organizza la cena e la festa in casa.

I festeggiamenti

Sperando di aver dato abbastanza informazioni sul cenone, passiamo ora ai festeggiamenti veri e propri.
Il Capodanno tipico si passa al museo di Skansen, dove i biglietti si aggirano attorno ai 15€, come riportato dal sito ufficiale. Noi non abbiamo optato per questa scelta perché abbiamo letto che la metro chiudeva verso le 00:30/01:00.
Per un Capodanno più tradizionale viene consigliato il concerto nella chiesa Storkyrkan.
Nella maggior parte dei siti c’è scritto che i fuochi d’artificio partono da Gamla Stan, e perciò consigliano tutti i luoghi nelle vicinanze. Dalla mia esperienza posso dirvi che ci sono stati fuochi d’artificio ovunque, letteralmente ovunque e sono partiti da mezz’ora prima della mezza notte e sono durate fino a 00:30 inoltrata. Vengono consigliati anche i ponti Västerbron (“dedicato agli hipster”) e Skanstullsbron e i punti panoramici Monteliusvägen e Skinnarviksberget (oltre alla sopra citata Fjällgatan) dove l’abbiamo passato noi.

Per un Capodanno veramente particolare potete valutare anche di fare delle mini crociere.

Il mio Capodanno

5. Noi, dopo la cena a base di hamburger sul nostro hotel – quindi né come veri svedesi, né come finti – siamo andati a Mariaberget con il nostro spumante formato mignon – già alticci per la bottiglia di vino in due – e abbiamo passato una serata mozzafiato. Come ho detto c’erano fuochi d’artificio ovunque guardassi, già mezz’ora prima della mezzanotte, fino a mezzora dopo. La passeggiata panoramica era romantica, come era scritto in uno dei siti, ma il giusto: non c’erano solo coppie, perciò è adatta a tutti. Era animata dalla gente, ma non troppo affollata.

Stoccolma-Varsavia

Come è ovvio non siamo riusciti a vedere tutto quello che c’è a Stoccolma, come l’isola Djurgården, dove si trova l’omonimo parco, il Gröna Lund, un parco divertimenti e numerosi musei, oppure tutto ciò che si trova un po’ più lontano dal centro.
Giovanni Arena consiglia di visitare i particolari semafori arcobaleno in via Mäster Samuelsgatan kv. Blamånnen, la torre dalla fermata Telefonplan, i cui colori sono controllabili da un’applicazione scaricabile sul vostro cellulare e di fare un bagno nella piscina calda, con panorama sulla città, al nono piano dell’hotel downtown camper.

Il primo dell’anno ci siamo diretti, con un pullman partito dalla stazione centrale, all’aeroporto Skavsta, per prendere il volo delle 13:30 e arrivare a Varsavia alle 15:05 (124€ in due con un bagaglio da 20kg in stiva, con la compagnia wizzair). Sull’aereo abbiamo pranzato con le 200 corone rimanenti.
Il transfert l’abbiamo comprato su flygbussarna: i biglietti hanno validità giornaliera, perciò, visto che non si prenota una tratta con un orario preciso, consiglio di arrivare in stazione con abbastanza anticipo.
Abbiamo optato per l’aereo per risparmiare giorni e tempi dei viaggi in treno, poiché saremmo dovuti passare dalle stesse città.

Alle prossime puntate

Ogni venerdì uscirà un articolo con le tappe restanti, so stay tuned!
Per chi se li fosse persi invece sono già disponibili due articoli: uno su “come organizzare l’interrail perfetto” e l’altro sulle prime tappe del mio itinerario, cioè Monaco, Berlino e Amburgo. Ovviamente in questo blog sono pubblicati molti altri interessantissimi articoli, quindi vi consiglio di farvi un giro.
Come al solito spero di avervi dato consigli utili sia per l’itinerario interrail, sia come guida per le singole città.

Giulia Parlatore

4 pensieri riguardo “Copenaghen e Stoccolma: la seconda parte del mio itinerario interrail

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